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Vietato rifiutare il dolore

 

                        Vietato rifiutare il dolore -  (BEI) TRISTEZZA

Il radicale Fei esprime un'opposizione molto forte (come si intuisce guardando l'immagine che ricorda una schiena contro un'altra). Questa negazione troneggia nella parte superiore dell'ideograrnma Bei (tristezza) che, accompagnato dal simbolo del cuore - in basso - enuncia il rifiuto per qualcosa che è accaduto nella propria vita emotiva.


Se sopraggiunge un evento grave come un lutto, è normale, in prima battuta, rigettare l'accaduto. La medicina cinese ci insegna tuttavia che ciò può portare a una patologia. Lo scollamento che si genera in noi quando rifiutiamo un evento doloroso porta a un blocco dell'energia nel torace con oppressione del cuore.

Da questo stato dobbiamo rapidamente uscire perché perdiamo l'armonia delle emozioni fondamento della serenità e ci allontaniamo dalla gioia che passa sempre per l'accettazione di noi stessi, delle cose che accadono, della nostra vita stessa.

Il "Libro dei riti", importante testo confuciano, insegna che quando un figlio perde il padre deve restare afflitto per tre giorni,rifiutandone la morte. Dopo il terzo giorno può acconsentire che il padre sia messo nella bara e portato via; in questa occasione può urlare e agitarsi. Poi però dovrà farsi forza per tornare alla vita normale.
Il rito aiuta a scendere a patti con ciò che caratterizza la natura umana: la caducità. Opporsi alla mortalità non è quindi solo inutile, ma anche dannoso.

 

 

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